Diari, di Michele Ketoff

edito da Allemandi (2020)

 

Nel decennio che va dagli anni Novanta fino ai primi anni Duemila, Ketoff si dedica a quella che lui stesso definiva “auto-terapia”, la stesura di diari grafici, dove ogni pagina corrisponde alla sintesi della propria giornata, diario di bordo in cui la voce dell’esperienza e della riflessione è affidata ai tratti, alle pennellate, alle soluzioni grafiche modulari che religiosamente si compiono come mantra sulle pagine irrigidite e lievemente ondulate dall’umidità delle tinture.

«Non c'è mondo da descrivere, ma una realtà da raccontare»

 

Michele Ketoff adopera, a sigillo di uno dei suoi disegni, una frase che probabilmente è uno dei pochissimi momenti in cui ha reso esplicito una manifesto estetico che in poche, secche e semplici battute, racchiude un ritmo del camminare, ritmo del respiro rappresentativo: «non c’è mondo da descrivere, ma una realtà da raccontare».

Diari raccoglie un estratto significativo di immagini tratte da diversi diari appartenenti ad altrettanti diversi periodi della vita dell’Artista, selezione operata in prima battuta dalla coordinatrice del progetto editoriale, la fotografa e giornalista milanese Anna Maria Del Ponte.

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A Selinunte, ai settembre 2018,

premio veneziano, il film Migrantes - INTERazioni INTEGRazioni, (con una serie di significativi contributi pittorici di Michele ketoff), è stato scelto dal nuovo sindaco Tranchida per una proiezione significativa relativa alle problematiche del luogo.

A Milano, nel prossimo autunno, in occasione della presentazione da Sothesby's del volume sugli anni settanta, Piombo e bollicine, in cui il suo lavoro diventa il "Fil rouge" e sarà presentata con una installazione accompagnata da brevi filmati dedicati all'artista..

Libri editi da ed. Il Diaframma

Articoli su quotidiani La Repubblica

Mille pagine, cento libri 

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L'illustre sconosciuta

performance di Amalia Del Ponte

tenuta da Farahzart Milano,

2008 per il ciclo sulla morte.

Michele Ketoff legge Achille Campanile